![]()
Nome: Martin
Sono Martin...187 centimetri di simpatia e demenza...che dire...chi mi conosce sa già tutto di me,che adoro l'Hard Rock e l'Heavy Metal,ma anche la letteratura,l'arte e scrivere...
Cæsar's Palace
Il blog di Andrewz
Il blog di Nik
Il Caffè di Cesarillo da Paway e Martinello da Cremona
Il Putremarcio e i suoi amici Luminari
Ilblogdiboldo
Le cavallerizze dell'apocalisse
Rumori di Fondo
Unanota-il Blog di Marco
visitato *loading* volte
Ogni tanto ritornavo su questo blog a rileggere post di secoli fa; "storici" all'inizio, talmente lunghi e malcagati da sparire del tutto nell'arco di un mesetto circa, poi sempre più personali, fino a toccare la follia tipica della psichedelia da delirio, e poi nostalgici verso la fine, quando la maturità era ormai un ricordo e il Liceo un'altro album di fotografie da mettere in libreria. Qui dentro ci sono due o tre anni di vita, perchè dimenticarli...
"Bob, sto impazzendo. Forse passerà qualche giorno, o forse domani sarò già da rinchiudere, non lo so. Ricorda queste parole."
"Ricorda tu le mie: c'è gente che lo è già, e continua a far finta di niente."
FREEZED
Il blog rimarrà temporaneamente in standby fino a quando il mio computer (sto scrivendo da quello di mio nonno) non passerà tempi migliori. Per rimanere fedeli alle mie vaccate il mio blog di messenger è
www.selfmadeguitarhero.live.spaces.com
credo...
POST DI TRANSIZIONE
Considerato lo stato attuale delle cose, e considerati gli ultimi avvenimenti, colgo l'occasione per porgere le mie scuse a M.O. (nomi non ne ho mai fatti e mai ne farò; chi conosce le ultime vicende, sa per chi sono), che ho indebitamente offeso in un commento in altri blog. Ancora le mie sentite scuse.
CRONACHE UNIVERSITARIE
CAPITOLO UNO
In diretta dall'aula informatica, ecco a voi la versione del nuovo software microsoft "Martin University ver 1.0".
CARATTERISTICHE
La "Martin University 1.0" consente di avviare programmi in modo estremamente lento; prima di recepire l'informazione, infatti, il software si fuma una siga, si beve una birra, e per avviare l'operazione che gli avete domandato, emette un poderoso rutto senziente. Tanto per farvi notare che non c'è bisogno di chiedere a Task Manager se si è bloccato. E soprattutto, per farvi capire che nella vita bisogna prendersela con comodo, anche quando si ha fretta.
REQUISITI DI SITEMA
Funziona unicamente con processori "Demens Pentium III a frequenza casuale". La frequenza si misura in Bes/sec, ovvero dal numero di bestemmie che il possessore di questo software lancia al secondo, mentre il "Martin University 1.0" si gratta le natiche.
VANTAGGI
Nessuno; Causa grandissimi dispiaceri alla Scheda Madre, inveisce contro i ROM, detti anche Zingari, e può rendere schizofrenica la memoria, quindi intasarvi il pc. Sostanzialmente, "Martin University ver. 1.0." è un'inculata. L'aspetto positivo FONDAMENTALE risiede nell'antivirus
ANTIVIRUS
L'antivirus, che nel software si chiama "Often and Likely" (spesso e volentieri), annienterà i vostri virus semplicemente denudandosi. Non molto bello a vedersi, ma estremamente efficace.
PS. Stamattina mi sono dimenticato di mettere il deodorante...>_<..PUZZO....LOL!
MA SE...LOL?
Orbene, giovinotti, in questo momento mi trovo a casa di una mia amica a Legnago. Mi ha gentilmente concesso il pc, quindi aggiorno. Ho circa 11 minuti per farlo quindi sarò breve. Qui tutto bene, ci si diverte abbastanza, anche perchè i genitori e il fratellino sono uno spettacolo di comicità senza pari, la città è carina anche se non si capisce un tubo di niente e fine. Adesso mi accingo ad andare ancora in the big metropoli perchè ho visto due spilline niente male...stasera presumo si ceni a Ferrara e poi tutti al Sinatra, discoteca o cose simili, per la festa di laurea di Luca, per gli amici Skywalker, per gli altri Luca. Però l'ho già detto. O lunedi o martedi comincio l'università e non ho ancora visto la facolà una sola volta. Speriamo che non mi mettano dei corsi al lunedi, così è libero...LOL
Per certa gente voglio scrivere solo questo:
Fidati di me, non sono un latin lover...

LOL
NON CAPISCO
Dalla mia nascita a quest'oggi sono incappato in numerosi quesiti che mi hanno scombinato i piani di vita. Innanzitutto non capisco PERCHE' LE TARTARUGHE NINJA MANGIAVANO LA PIZZA? Insomma, pensateci cribbio, come possono delle tartarughe mangiare la pizza? Va bene che quelle là erano mutate geneticamente, ma io non ho mai visto i ninja mangiare la pizza...poi un'altra cosa di fenomenale importanza: ALLA RESA DEI CONTI, E' NATO PRIMA L'UOVO O LA GALLINA? Me l'hanno menata per così tanto tempo che ormai non so più neanche io che dire...scherzi a parte hanno scoperto scientificamente che è nata prima la gallina, però non chiedetemi come. Altro quesito spaccacervello: I MATEMATICI HANNO CAPITO SE PESA DI PIU' UN CHILO DI PAGLIA O UN CHILO DI FERRO? No perchè io sono sempre rimasto indeciso, alla fine preferisco non esprimermi per non dire cagate. Perchè inevitabilmente, subentra la prima legge fisica di Martin:
Quando ti viene richiesta una risposta, che non sai, ad una domanda, la risposta esatta è sempre l'opposta di quella che darai.
Quindi se dicessi "Ferro", la risposta giusta sarebbe "Paglia", e viceversa...quindi aspetto che qualcuno risponda per me, così posso usufruirne come capro espiatorio. Mica scemo. Ma passiamo a cose di un maggiore peso: PERCHE' IO VOGLIO ANDARE VIA DA QUI, EPPURE MI RITROVO ANCORA IN QUESTA CITTA', MENTRE ALTRI A CUI QUESTA CITTA' NON DISPIACEVA, SONO IN ALTRE CITTA'? O sono io il bugiardo di turno, quindi volevo fermamente stare qui a casa coi miei parenti (YUPPI, si vede che sono felice..?), o sono bugiardi gli altri, ai quali sto posto faceva cagarissimo, ma non osavano dirlo. Mah. Altro quesito fondamentale: PERCHE' VOI SCHIFIDI VI RIFARETE UN'ALTRA VITA E IO NO? PERCHE' DIO?? PERCHE' IO??? Dubbi esistenziali di proporzioni colossali, non sono cose banali, nè domande superficiali. Aprirò tre succursali per gente con gli occhiali... e perchè no, per amici marsupiali.
DELIRIO IS IN DA HOUSE

CRONACHE MARITTIME - CAPITOLO 3
Dunque, eravamo rimasti alla libreria più bella del mondo. Appurato che le serate erano vive come dei morti, descriverò brevemente come trascorreva il tempo durante i pomeriggi (le mattinate, come ben capite, passavano russando). Dunque, la sveglia "biologica" era per l'ora di pranzo, si guardavano Dragon Ball e i Griffin, dopodichè si inforcava la bici per andare alla plaja. Orario medio 15.00 - 15.30, anche più presto se mancava la voglia di guardare i Griffin. A quell'ora non c'era nessuno, quindi si leggeva fino alla prima impronta di umano conosciuto, ovvero fino alle 16.00 - 16.30. Ma questo l'ho già detto nel capitolo 2. Poi, bisognava attendere l'arrivo di altre persone e, una volta arrivate le 17.00, quando ci si trovava in 4 ragazzi, biliardino a gogo. A volte si giocava anche al "Giaguaro" (comunemente detto 'briscola a 5' o 'briscola chiamata') o a calcio, ma, data la quadratura del mio destro, si tornava a leggere. Verso le 20.00 si tornava a casa, doccia, cena, e alle 21.45 - 22.00 fuori di casa fino alle 2.00 - 3.00 a seconda dello scazzo, del divertimento, ma soprattutto del SONNO. Luogo di villeggiatura preferito l"Angolo della Bocca", pub velleitariamente notturno (da non confondere con un comune 'night'). Qualche piombino, o chupito che dir si voglia, a volte un cocktail (una sera sono tornato lievemente obliquo causa quattro Long Islands), qualche chiacchera, ot gamb, quater braz, tri cul du pipe e un caz. Traduzione: Otto gambe, quattro braccia, tre culi, due pippe e un pene. Troppo lungo. Non il pene, il fatto da raccontare. Detto ciò, non saprei più cosa dire, un'estate così vaga non l'ho mai passata. Va beh. Merda. Alla prossima.

CRONACHE MARITTIME - CAPITOLO 2
Il secondo capitolo delle mie "avventure" si apre con l'arrivo di qualche conoscente. Una ragazza, per essere precisi. 18 anni di incontenibile determinazione, che a volte sfocia persino nella testardaggine. Molto bene, siamo in due. Yuppi. La sera usciamo. Solito posto, solita ora: 21:30 al nostro bar "Le Perle". Cosa facciamo? Mah, siamo in due...andiamo a Estensi (che non è un nome in codice per "andare in camporella" alias "imboscarsi") a fare un giro? Presa. Inforchiamo le bici e ci dirigiamo con inesauribile scazzo verso il vicino Lido degli Estensi (vedi nota del curatore sopra). Porcheggiamo (mi piace dire così) le biciclette e via...passeggiata sul Vialone (non pensate male, entrambi abbiamo ancora il culo a senso unico, sola uscita) che, come sempre, si esaurisce nell arco di dieci minuti, ovvero di fronte alla indescrivibile libreria "Le Querce". Per fare un paragone, la Feltrinelli qui a Cremona le fa una sega...con cinque mani però. Entriamo in quello che Dio avrebbe scelto come paradiso per il pomo, Adamo, e la puttana, Eva, se solo questi due avessero saputo leggere. Anzi, diciamola giusta, entriamo in quello che Dio avrebbe scelto come paradiso eccetera eccetera, se solo ci fossero stati libri da leggere. Ho sempre avuto una sorta di ammirazione per quella libreria perchè da bambino, quando facevo i libri game (spettacolo), andavo lì e CASUALMENTE avevano SEMPRE quelli che mi mancavano. Finita l'epoca "Libri game" (giuro che prima o poi li riprendo in mano), la libreria è andata un po' in calando nella mia reputazione, ma questo è un altro discorso. Ci entravamo ogni tanto, più che altro perchè era l'unico posto con aria condizionata a manetta che rinfrescava dai 30-32 gradi SERALI. Nessuno si stupisca se quest'anno, una volta, è arrivata la commessa o chi cazzo fosse a dirci "ragazzi, scusate, stiamo chiudendo.". Brutta storia. Comunque, entriamo (e l'aria condizionata c'era sempre a darmi il bentornato), e cominciamo a vagare per gli sconfinati scaffali di libri suddivisi in Collana, Casa Editrice, colore e a volte età. Si, perchè certi libri sono lì che implorano in bella vista di essere portati via, ma nessuno li caga mai...poverini. Quest'anno splendida scoperta: La Sezione Classici. Una parete neanche tanto grande con una discreta varietà di libri conosciuti e non in bella mostra di sè. Va beh, cominciamo a far rotolare gli occhi quà e là, si sa mai. Ad un osservatore esterno potevo sembrare un cretino. "Già letto", "Per amor di Dio!", "Ara chi gh'è...el Giacumiin coi soo canti...", "Massignur Dostoieschi (lo dicevo così), via, via, comunista.", e altri commenti simili sibilavano tra le copertine...ma vah beh. Tempo mezz'ora avevo fatto passare tutta la facciata. "Tutto qui? Cazzo ci sono scaffali e scaffali di ogni vaccata e hanno solo sti cosini qui di classico?!". Intervento della mia amica Giulia citata all'inizio: " Guarda che c'è un'altra sezione uguale...". Faccia mia. O_O . "Portamici subito!". Mi lascio condurre quasi alla cassa, ma mi ritrovo a dover entrare in un pertugio che sarà stato grande quanto il culo di una SMART, forse anche meno. "Eccoti i classici." Faccia mia O_O . Una facciata QUATTRO VOLTE più larga di quella vista prima e alta quasi lo stesso. Ci saranno stati a dir poco 400 o 500 libri. Basito. Sapete quella sensazione che ogni tanto si prova in libreria, quando si vaga tra i titoli e non si sa che stracazzo prendere? Ecco, io ero così, un ebete che leggeva i titoli aspettando di trovare quello un po' più musicale di tutti. Morale: Due ore in libreria, niente di fatto. Però avevo adocchiato qualche titolo. E così succedeva quasi tutte le sere finchè non sono arrivati altri amici che ci hanno fatto uscire dal tunnel.
Per la cronaca, alla fine dell'estate in quella libreria ho comprato:
- "Ivanhoe" di Walter Scott
- "Il richiamo della foresta" di Jack London
- "Myricae" di Pascoli
- "Moby Dick" di Melville
- "I fiori del male" di Carlino Bodelario
- "Il profeta" di Kahlil Gibran
- "L'isola del tesoro" di Stevenson
Letti tutti tranne Moby Dick (che sto leggendo) e Ivanhoe (che leggerò, ovviamente). E in più, le letture estive hanno previsto "Orlando furioso" (Ariosto), "Sei personaggi in cerca d'autore" (Pirandello), "Micromegas" e "L'ingenuo" (Voltaire)...morale, non ho mai letto così tanto di mia iniziativa in vita mia. Alla prossima
CRONACHE MARITTIME - CAPITOLO 1 Partenza: 13 Luglio, non ricordo precisamente che giorno fosse... Arrivo: 13 Luglio, non ricordo che ora fosse... I piedi toccarono il suolo dopo quasi 3 ore di viaggio, con la guida del nonno che azzardava sorpassi a venti metri da una curva. Fossero sorpassi di una Cinquecento che fa gli ottanta ok; Fossero sorpassi di motociclisti che stanno molto sulla destra ok; Se il sorpasso è a danno di un camion che fa praticamente i cento, ok una merda. Dicevo, dopo quasi tre ore volevo baciare i sassi e gli aghi di pino caduti in strada di fronte a casa mia. Operazione scaricamento bagagli & affini. Tre quarti d'ora. Risciacquo veloce, cambio tattico in costume, magliettina e infradito e via in spiaggia a prendere il primo sole di metà luglio. La spiaggia era pressochè deserta...di amici o conoscenti neanche l'ombra...bene, si prospetta una vacanza alquanto triste...sole, bagno, sole, doccia, sole, casa. La sera non si esce, incredibile. Mai successo in vita mia. Sorge il sole del giorno dopo. Ero sveglio alle sette e qualcosa di mattina, incredibile. Mai successo dai tempi della scuola. Eravamo incredibilmente svegli tutti, cugina compresa. Che cosa si può fare alle otto di mattina? Colazione, ok. Spiaggia, ok. Siamo andati a correre. O_O . Avevamo i buoni propositi di farlo tutte le mattine. Come amo i buoni propositi, sono paragonabili a quelli che si hanno con l'avvento dell'anno nuovo. Durano una settimana, se va bene. Quelli sono durati una mattina. Ore nove: Sole. Io ascolto i Doors dall' I-Pod di mia cugina. mi picchietta sulla spalla dopo venti minuti, mi giro e vedo che ride come una matta. "Cos'hai?". Mi spiega la situazione. Un bambino, accompagnato per mano dalla nonna verso il mare, mi aveva visto sdraiato che prendevo il sole e dice: Bambino: "Nonna, guarda quello lì, è tutto peloso!" Nonna: "...." Bambino: "Ma mangerà cose pelose?" Nonna: "......................." Io alla fine del resoconto: O_O ...alla prossima...
I'M GOING OFF THE RAILS ON A CRAZY TRAIN
Ma che stracazzo...la prima prova è andata...commento: CHE MERDA!
Titoli messi a casaccio, tutti si aspettavano l'analisi testuale di autori come SVEVO, PASCOLI o D'ANNUNZIO...così, tanto per prepararmi un po' ho la bella pensata: "Aspetta che me li studio bene, così se domani c'è un loro testo dico bene in che raccolta sdi trovano, l'anno di pubblicazione, eccetera...così passo un pomeriggio in loro compagnia...
OGGI: ORE 08.30. CORRIDOIO
Eccomi davanti al non tanto agognato foglio ministeriale...prima facciata...sorrisino beato "adesso trovo uno di loro..."
UNGARETTI - "L'isola."
MARTIN - "La bestemmia"
Sorrisino beato che si trasforma metamorficamente in un digrigno selvaggio di denti.
Scorro gli altri titoli disperato. Meno male che nella trattazione di saggio breve c'è l'argomento: "Il distacco nell'esperienza attuale della vita umana" - Oltre alle OTTO FONTI (seguite da altrettante bestemmie), ci metto del mio: citiamo l'esperienza autobiografica di Pascoli, della morte del padre, della madre e del fratello. E UNO. Ma sì, mettiamo anche l'allontanamento FORZATO di Dante da Firenze. E DUE. Oihbò. Mi sovviene che il testo catulliano datoci gentilmente dal ministero l'abbiamo confrontato con "In morte del fratello Giovanni" di Foscolo. E TRE. Ma sì, citiamo anche la sua esperienza autobiografica di esilio forzato per l'insostenibile clima politico. E QUATTRO. Ma..a proposito di "allontanamenti volontari", mi ricordo che James Joyce se ne va dall'Irlanda per lavorare in Italia. E CINQUE. Ma, in Italia, a Trieste incontra Italo Svevo. E SEI!!! Sono un boss e mi stimo.
Le OTTO già eccessive fonti diventano QUATTORDICI. Ma, scorrendo le fonti ministeriali, noto un quadro di De Chirico. Mai fatto. SPECIAL THANKS TO: Professoressa Daniela Negri, che in classe ci ha mostrato un'altro quadro di De Chirico "Le muse inquietanti". EUREKA!! Anche in quel dipinto c'era lo stesso angoscioso uso dei colori. QUINDICI. Evviva. Dopo TRE ORE di inesauribile lavoro di taglio, cucito e bricolage, trovo un foglio e mezzo di protocollo FITTO FITTO di collegamenti DELLA MADONNA. Il problema è il titolo. Il problema è che il saggio breve dovrebbe essere la trattazione di una propria ipotesi. E io non ne avevo. L'unica cosa che permea dal mio scritto è "di distacco non ne esiste uno, ce ne sono tanti, ma in tutti si soffre."
ARRIVIAMO AL TITOLO. Avessi messo come titolo "Random" sarebbe stata la stessa cosa. La mia mente propone un "La sofferenza della separazione". Dopo 4 ore di elucubrazioni, la mia mente ha cagato solo sto schifino. MERDA! Speriamo almeno in un decino scarso, anche se puntavo all'11...mah...si vedrà...
E DOMANI....(rullo di tamburi)....MATEMATICA!!! NON SO UN CAZZO!
EVVIVA. Mi sono rifiutato di aprire libro. "Ma come Martin, SONO ESAMI!!" Appunto, così esamineranno coscienziosamente che di matematica non so fare un'ostia. A domani per il resoconto. In bocca al lupo a chi di matematica ne sa più di me, e a chi domani non avrà la fortuna di avere questa merdosissima materia.
Questa non mi è proprio piaciuta...ero tentatissimo di lasciare il post di prima come ultimo in assoluto e lasciare solo i ricordi legati a una pagina...ma, come ogni evento importante della propria vita, questa non potevo non segnarla nel taccuino del vissuto. Oggi è stato, sulla carta, l'ultimo giorno di scuola. Nella mente di noi tutti, però, l'Ultimo Giorno era ieri.
IERI
Mi sveglio alle 09.23 con un terribile mal di testa, anche se ormai ci ho fatto il callo. La prima cosa che penso è "merda, mi son perso le prime due ore, nonchè le ultime due ore di Italiano". Alla terza ora avrei avuto fisica. Ho fatto trenta, facciamo trentuno: entro all'intervallo. Ore 10.46 - il Liceo Scientifico Statale "Gaspare Aselli" intravede un figuro pendolante che si avvicina al suo edificio. Come al solito, la meridiana lo saluta calorosamente, come ha sempre fatto, ma senza farsi notare. Mi siedo sui gradini e aspetto la campanella dell'intervallo. Eccola, puntuale come sempre, che scandisce l'inizio dela quarto d'ora di riposo per tutti, insegnanti, professori, bidelli e non. Gavettonata di rigore. Dopo 10 minuti esce il preside incazzato come una iena intimando l'ordine e di ritornare "compostamente" nelle nostre classi. Vedo la mia classe ancora una volta. Questa volta, però ha un profumo diverso. Di solito, entrando, aleggiava quell'aria pesante e mefitica da prigione, quell'aria che ristagna nelle aule dopo i compiti in classe, per intenderci. Ma ieri no, ieri l'aria profumava di evento speciale. E tutto sommato, per noi ragazzi di Quinta, così speciale non era. Almeno per me. Anzi, forse solo per me. Quell'aria che ho sempre odiato, a cui si vuol bene solo quando ricomincia tutto da capo, o quando tutto finisce un'altra volta, mi è penetrata nei polmoni pregandomi di respirarla un'ultima volta. E stavolta ci sono riuscito. E quel che ho capito, non mi è piaciuto. L'aria mi ha trascinato davanti ai miei ricordi, mi ha portato al cospetto delle lezioni più belle di tutto l'anno. E non mi è piaciuto, perchè in fondo so che mi mancheranno...
In classe si festeggia. Mi aggiungo, perchè non divertirsi un'ultima volta? Bevo un po' di spumante, forse un po' troppo, fatto sta che alle 11 di mattina, a stomaco vuoto, ha fatto effetto, ma non troppo. Quel tanto che basta per obnubilare i sensi e renderti allegro. Ma non posso lasciare quell'edificio senza salutarla un'ultima volta. L'ho sempre segretamente insultata, pur provando una grandissima ammirazione...
Si avvicina l'ultima campanella della giornata, così vado ad aspettarla fuori dalla sua classe, quella dove fa l'ultima ora. E aspetto. Alla fine suona e mentre il colosso bianco comincia a vomitare orde di studenti festanti, io aspetto.
Eccola. Siamo in sei o sette a salutarla, nonostante gli altri cinque o sei, l'avessero già vista prima. Ci guarda un po' stupita, ma con l'affetto che una madre usa verso il figlio che ha cresciuto con tanto orgoglio.
"Siete venuti a farmi la festa?" - ci chiede
"No, no. Siamo venuti a salutarla."
Timidamente alzo una mano dicendo
"Io particolarmente, dato che stamattina, purtroppo, ho perso la sua ultima lezione."
Uno studente si aspetta una reazione "normale", da professore. Ma lei no. Lei "normale" non lo è affatto; lei non è una professoressa in generale, lei è LA professoressa. Così, mi stupisce un'ultima volta. Mi stringe la mano, mi avvicina e mi da due baci sulle guance.
Resatare basito è forse l'espressione più adatta a quest'immagine.
Tutto mi sarei aspettato, ma non questo. L'ha fatto proprio a me. Io lo sapevo che non sarebbe stata qualcosa da poco. Difatti, dopo il suo
"Martina, adesso scappo perchè ho un impegno. Ci vediamo domenica"
qualcosa è successo. Son rimasto talmente impressionato che mi son sfiorato le guance, come dire "ma l'ha fatto davvero?". Beh, l'ha fatto davvero. Appena sono uscito da quella porta che tante e tante volte mi vide entrare e uscire, coi suoi vetri che tante volte mi guardavano e mi specchiavano, mi sono messo a piangere. Ma non qualche lacrima di "emozione", lacrime a fiumi, pianto dirotto da scuola a casa, che per la cronaca, dista circa un quarto d'ora di camminata. Ma un quarto d'ora non bastava. Così, quella donna dagli occhi tristi, ma il cuore più grande e felice della Terra, mi ha fatto piangere come un bambino per quasi un'ora.
E tra le altre cose anche il rimorso, come tanti altri che ormai mi accompagnano. Il rimorso di non essere stato presente alla sua Ultima Lezione, il rimorso di non averla mai apprezzata veramente, il rimorso di aver avuto una professoressa di quel calibro e non essermene mai reso conto.
Con questi rimorsi non ci convivrò mai. Saranno sempre una spina nel fianco, e il mio pianto ininterrotto me lo ricorderò ancora, e sempre.
E quella mia professoressa d'Italiano che metteva tanta passione nell'insegnamento non la dimenticherò mai. Magari un giorno la inviterò a bere un the insieme e riparlandone ne rideremo. Forse sono io che non voglio crescere, io che bambino lo sono sempre stato. Forse gli anni del Liceo, per quanto mi abbiano fatto dannare, non li dimenticherò mai. E forse, se dovessero propormi di tornare indietro nel tempo e scegliere che scuola fare alle superiori, non direi più "Il Classico" o altro, ma ritornerei in quel grande Colosso bianco, a rivivere tutto quello che ho vissuto, a respirare l'aria che per 5 anni mi ha intasato i polmoni facendomi pesare questi anni. E forse, capirei a pieno cosa intendono i genitori quando dicono "goditeli, che sono gli anni più belli"
Ma come si dice di solito "è facile parlare col senno di poi". Oggi, dopo 5 estenuanti anni di verifiche, banchi e lezioni, non riesco a guardare quei bambini che entrano in un nuovo mondo e non pensare
...BEATI LORO...
Dalla regia mi dicono di prendermi bene...mi limito a eseguire...
Dunque: Da oggi fino al 14, data cruciale, avrò una guida al giorno. Perchè il 14 data cruciale?
Ebbene, bisogna sapere che io, me medesimo, il sottoscritto, il 14 si cimenterà niente popò (solo pipì) di meno che nell' ESAME DI PRATICA della famigerata PATENTE DI GUIDA DI TIPO B. Un nome pomposo per indicare un pezzo di carta da culo rosa, plasticata (quindi neanche confortevole al nobile atto del forbir di culo), che consentirebbe al sottoscritto di girolare in giro per la città causando incidenti a non finire. E olè. Samba.
Dico "data cruciale", perchè se non dovessi passare quel CAZZO di esame, mi andrebbe a scadere il foglio rosa (in primis), influirebbe sul morale deplorando gli esiti dell'ESAME MINISTERIALE DI STATO (la matura ndr), in secundis, e dulcis in fundo al contadino non far sapere che alla sua donna le palpan le pere (mi piaceva di più così).
Infine, se passo la matura e la patente, ho stabilito che sono l'idolo di me stesso e mi ergerò un idolino di metallo (ovviamente) nel cortile di casa mia, con la chitarra a tracolla, la birra in mano e la sigaretta in bocca. And the gods made heavy metal, and they know that it was good. Dopodichè sorgono le riflessioni.
E DOPO?
Sapete...da qualche anno a questa parte ho odiato Cremona con tutto il cuore, la sua totale mancanza di vita notturna (Cesare segna), la sua totale mancanza di divertimento...e così non l'ho mai apprezzata, e in fondo, neanche adesso riesco. Ma negli ultimi 2-3 mesi, ho capito che il mio motto "tra poco si cambia vita" non sarà del tutto vero...mi mancheranno molte cose di questa squallidissima città...mi mancheranno i discorsi intervallati da rutti e scoregge all'una di notte in via Sicardo
...mi mancheranno i reportage notturni dove noi eravamo dei celebri cameraman di qualche tv, provenienti da Milano, Parma e Bologna. Mi mancheranno le partite a biliardo dove si giocavano nove partite e si riusciva a finirne solo tre, perchè le altre finivano con la otto in buca dopo due o tre tiri. Mi mancheranno i leggendari aperitivi delle sei, dove son nati i tormentoni come "Papà" con la lingua tra i denti, o il "Powerinooo" con una voce non identificabile...mi mancherà il rendez-vous in piazza stradivari alle 21.30, che religiosamente era rispettato solo da due o tre eletti...mi mancheranno i discorsi pregni di significati come
X: "Cosa facciamo domani?"
Y: "Boh"
Mi mancheranno i prof che guardandomi compassionevolmente alle 08.15 di mattina mi rivolgevano un "Ben arrivato, Martina" o "Martina, cambia sveglia..."
E sì, mi mancherà anche il libretto delle giustificazioni, che incredibilmente e magicamente non è ancora finito e segna ancora 11 assenze, nonostante le assenze effetive siano state almeno una cinquantina in tutto l'anno scolastico, se non di più...e sì, anche le motivazioni che ci mettevo su quel libretto: cose tipo "prelievo del sangue", nonostante all'AVIS non mi abbiano mai visto; oppure "motivi di salute", nonostante non mi venga un mal di testa da almeno 3 anni (e tra le motivazioni, anche il "mal di testa" campeggia superbo); anche i miei numerosi "cali di pressione" e "nausee" sono stati veramente ottime scusanti per dormire fino a mezzogiorno; e perchè no, perfino le "visite oculistiche" che non faccio da un paio d'anni mi mancheranno molto...ma soprattutto mi mancheranno le più grosse cazzate, che solo alla nostra età si fanno: dalla gara di rutti sotto a Palazzo Cittanova all'una di notte, ai capodanni finiti prima per il troppo alcool bevuto (mea culpa)...
E mi mancheranno anche le urla folli ai concerti dei Sydrojè...e i momenti di solitudine a prendersi male davanti al pc con la bottiglia del whiskey sotto braccio come fosse un figlio...e sì...mi mancheranno le domande da interrogazione come "Martina, dimmi come sono formati i magmi dei vulcani Hawaiani"...e anche le mezz'ore passate davanti a una pagina totalmente bianca in attesa di qualche chiazza d'inchiostro per rivelare i pensieri di una mente malata...anche la domanda del sabato sera che aleggiava intorno alle due di notte che suonava come
"cosa facciamo, io non ho sonno..."
e la ancor più prevedibile risposta
"neanche io..."
e ritrovarsi a camminare in una Cremona pressochè deserta, dove perfino il Torrazzo sembrava una presenza inquietante accentuata dalle luci spente almeno un'ora prima.E perchè dimenticare le pastasciutte alle 2 di notte contornate da discorsi sulla "masturbazione agonistica", che a quanto pare, non tutti sapevano cosa fosse....
Si ragazzi, detto da me suona estremamente strano...ma mi mancheranno queste grandi piccole cose...
E suona ancora più strano, ma quello che mi mancherà più di tutto sarà questa vita fianco a fianco, fatta da brevi telefonate dove si finiva con
"Ci vediamo tra cinque minuti"
...mi mancherà questa vita, questa vita dove tutti sapevamo le cose di tutti percè i cazzi nostri non abbiamo mai imparato a farceli...e si, mi mancheranno i giorni infrasettimanali dove si usciva la sera solo per cazzeggiare un po' insieme, magari in compagnia di una birra (o due)...
Beh...siamo arrivati alla fine...i giochi son fatti...adesso stiamo per entrare nel periodo critico chiamato "esami", e suppongo che tutti passeremo (o almeno spero CAZZO), e poi...chissà...
E così siamo alla fine del nostro spettacolo...cala il sipario sugli anni più belli della nostra vita. Come ad ogni spettacolo teatrale, sta al pubblico giudicare gli interpreti. Se il sipario dovesse alzarsi di nuovo, vorrei che il pubblico di fronte a noi ci applaudisse, e uscendo dal teatro mormorasse compiaciuto:
...questo sì che era uno Spettacolo...
Ho scoperto delle cose inquietanti. In primo luogo che ho un leone sotto al letto. Non sarebbe di gran disturbo, se nn fosse che quando scoreggia mi solleva le lenzuola e mi fa venir freddo. Poi ho scoperto anche di nn avere scheletri nell'armadio, anche se quel femore sotto i jeans mi da da pensare...
ORDINE CRONOLOGICO A PUTTANE
Stamattina non sono andato a scuola...così come è successo lunedì, venerdì, mercoledì e sabato scorsi. MA le scuse sono più che plausibili. Lunedì avevo la teoria della patente (passata con due errori). Mercoledì mi sono girato dall'altra parte del letto quando è suonata la sveglia. Venerdì avevo male al gomito. Sabato ero reduce dal Motorock di venerdì sera. Scuse accettate, Martina, adesso vai a vegetare sul tuo banco.
IERI MI E' MORTO JACK
E puttana galera, se becco uno dei due gatti che si azzarda ancora ad azzannarmi il cavo gli azzanno la coda. Così capiscono chi comanda in casa, e chi ha il diritto di mordere le cose altrui. Non suona bene, lo so.
OGGI SONO STANCO
E per questo, e per qualsiasi altra cosa, si veda nell'enciclopedia Treccani sotto la 'R' di 'Reading'.
- Chiedo scusa per l'interruzione, fine del comunicato.-

Dunque...partiamo dal presupposto che non ho voglia di togliere le ragnatele dal blog, sono decisamente troppe...poi sta nuova impostazione di splinder COS'E'??? Sono rimasto abbastanza indietro...e devo dirlo...era meglio prima...comunque sia...sono preoccupato...nella mia zucca frullano pensieri diversi, ma tutti legati dallo stesso legame covalente...
PRIMO: GLI ESAMI
Non sono particolarmente ansioso, anzi, sono abbastanza rilassato e non vedo l'ora che arrivino per potermeli cavare dalle palle una volta per tutte...e poi andare al mare.
SECONDO: LA TESINA
Eh già..è strettamente legata al punto PRIMO, perchè senza tesina, la figura di merda è assicurata.
TERZO: LA PATENTE
Eh si, perchè dato che gli esami si avvicinano, e per le preoccupazioni basta rivedere punto PRIMO e SECONDO, si pensa "Oh, cazzo, se non riesco a farla prima del 10 giugno, ce l'ho nel culo...l'avessi fatta prima puttana Eva..."
QUARTO: LISA
Ho voglia di vederla sempre...almeno ogni week-end lo farei, se non fosse per i punti PRIMO, SECONDO e TERZO...vedete anche voi, che alla fine è una piramide biunivoca, la preoccupazione più piccola chiama quella più grande, e la più grande, include il sottoinsieme delle "preoccupazioni minori"
Non so il perchè di questo trapelante linguaggio matematico...mi fa cagarissimo...però va beh...
CRISI
Non chiedetemi di raccontarvi di Praga...è stato veramente estenuante...anzi, concedo una domanda ad ognuno di voi, ma solo UNA, relativa alla gita...anche se alla fine il tutto è racchiuso nel suono della parola "OSTIA".
Non ho molta voglia di scrivere sul blog, ormai su internet vado solo per i quiz della patente...mah...che razza di vita...va beh...siccome non ho nulla da dire e urgeva solo un aggiornamento del blog, posso andarmene...au revoir
Meno sette alla partenza...dove vado? A PRAGAAAAA......sei giorni di immortalità, di fancazzismo e sicuramente di gossip che si creeranno. In gita succede sempre di tutto, mai farsi aspettative. Le due stoppe sono di rigore..e non voglio vedermi la mattina dopo in pullman UHAUAHAAHAUAHAUAHAUAHAUAHA!!! Tappa obbligatoria, l'Hard Rock Cafè. Ci sarà molto rock'n'roll in quella gita...WAAAAAAAAAAAAAAH sono galvanizzato dall'idea di passare SEI giorni fuori dall'Italia. Mi sa che quando tornerò avrò disimparato l'Italiano...come è successo in seconda media dopo il viaggio in Francia ad Annecy-les-vieux. Dopo credo dieci giorni di esclusivo francese, tornato in Italia, la prima cosa che ho detto nel primo bar che ho beccato (naturalmente di gente che conoscevo), è stata "Fame 'n cafè per piaséer! E todi aanca chela pastina chi!" (per i non dialettoparlanti= "fammi un caffè per piacere! E prendo anche quella pastina (brioche) qui!"...Per non parlare della bestemmia che ho tirato sul pullman appena varcato il confine Francese nel viaggio di ritorno
. Dio mio. Cosa succederàààààà?!?!?!?!? Nel caso in cui non dovessi tornare, o dovessi tornare, ma orizzontale e in una busta nera, sappiate che lascio tutto al mio gatto bianco
e inoltre, questa penso sia una perla di saggezza, viva la figa. Praga, praga, praga. Dieci ore di viaggio in pullman all'andata (che pacco), di solito si dice "mah si, porto un paio di cd", stavolta, stikazzi, devo portarli tutti!!!! Dieci ore come si passano? Dormendo...oppure...parlando, ma dopo dieci ore a parlare guai a chi mi chiederà di affrontare discorsi di senso compiuto; Ultima opzione...limonando...però manca la materia prima...
...E CHISSENEFREGA...tanto a Praga sono tutte porche...mi sa che dovrò sfoderare il mio inglese (oltre a quello a cui avete pensato), e sinceramente, passare sei giorni a parlare inglese, direi è un pacco...un GROSSO pacco. Mi sa che la bestemmia varcato il confine austriaco e italiano, sarà di rigore. Ultima cosa, viva la figa.
RIECCOMI!!! dopo troppo tempo, in cui ho disimparato a usare il pc sono tornato in auger...un po' come l'araba fenice...risorgo dalle mie ceneri...anzi...dalle mie baiole.. niente da dire. Solo W la Gnocca (quella propriamente detta tale)
STO IMPAZZENDO
...si prega la gentile clientela di chiamare la Neuro...
Ola...oggi niente poesie, niente cose simili...solo un po' di pensieri fuzzanti che mi rimbalzano nella testa contemporaneamente. Windows Media Player intona "I Want Out...to live my life alone..." degli Helloween...sono abbastanza sconquassato, gambe cavalcioni, una chitarra elettrica, una mplificatore e l'assolo della canzone. Il Wah Wah mi guarda come dire "MBEH?!". Accendini, pacchetti diversi di sigarette. Ce n'è uno che mi guarda. Un vuoto e inanimato pacchetto di Winston Blu (quelle che trova nel cassetto Cremonini e tanto per non sapere ne leggere ne scrivere, se le fuma). Un finto cannone fatto con le pagine dell'elenco telefonico. E cambia canzone. Ho scoperto di avere TANTA fame! .::rage::. ha appena effettuato l'accesso..."on a warm summer day, the doctor went away, to a place where he could make it real..". Che casino nel mio angolo pc-interattivo. Di tutto. Ma non riesco a pensare. Solo a scrivere. Scrivere cose senza alcun nesso logico e che non si intrecciano tra loro. "Doctor Stein grows funny creatures..."...cazzi suoi dico io. Si PREGA DI NON FUMARE...SMMMF...ah si?...beh almeno è gentile da pregarmi. E voi cazzo c'avete da guardare. "SWIFFEEEEEEEER PIANTALA DI ROMPERE IL CAZZO !!"...perchè ho al voce così stanca? boh...ho fame mamma cazzo ti muovi a tornare?! ho sonno. W LA FIGA (Federazione Italiana Ginnastica Artistica). Forever Young...I want to be forever Young. Ovviamente Angus Young...il chitarrista degli AC/DC. ROOOOOOOCK'N'ROOOOOOOOLL. Cesare Ma quando cazzo riapri il blog? Mi sono rotto le palle di Jack...l'ultima volta che sono passato mi ha rincorso per tutta la casa con una mazza in mano. E' normale quell'uomo? "If I could fly, like a king of the sky...If I could fly, I'll see the world from my eyes"...boh...domani è un altro giorno si vedrà..per adesso mi accontento di un panino..se ci fosse. Toh...una scritta sull accendino "CHI TOCCA MUORE"...mamma...dovrei già essere morto almeno almeno 8 volte. Beh...mi consolo...se fossi gatto questa sarebbe l'ultima. QUindi esigo una birra un sigaro una donna Alessandro Ale Miro Miracca ha appena effettuato l'accesso. Cosa ci fa una ciocca di capelli nella MIA BOCCA?? Ah sono i miei. PTU. CD...rigorosamente masterizzato...HO FAME..."Fra, ma lei ti ha accennato qualcosa sul fatto che le ho chiesto di uscire con me?" "Si ha detto che deve pensarci". Pensa pensa. Non ho fretta. Ho solo fame. Boldo sabato andiamo alla Cdl? Casualmente mi sa che ci saranno le 3 tipe. Boh. Ma io ODIO la Cdl. E perchè ci vado? TUNZ TUNZ TUNZ TU-TU-TUNZ. "I WANT OUT!" Tyxer ha appena effettuato l'accesso. Fra ha appena effettuato l'accesso. E siam di nuovo qui, seduti intorno a un tavolo, ad aspettar qualcuno che mai arriverà....Giaggina...ha appena effettuato l'accesso quanta gente su messenger. Ma non avete proprio un cazzo da fare oggi. "ciao nonno". Acqua Perla Minerale Naturale NATURALE. Ah c'è la Naturale artificiale? Mi mancava. Ogame - Microsoft I... Blog | Edita blog Helloween Windows Media Player .::rage::. - Conversazi... ma quante icone. Mamma è tornata. Cibum quæro, sed tabulam unpruntam est. Vale amice
Mi spiace per voi ragazzi, ma oggi vi tocca sorbirvi due poesie (oddio poesie..chiamiamole componimenti vah) scritte da me...per il continuum del raccontino ci sarà da aspettare. Eccovi il parto della mia mente malata.
Guarda quante stelle in cielo questa sera,
pallide, sorridono fugaci a noi uomini
soli. Ascolta. Non odi tra le onde una
voce melodiosa chiamare il tuo nome?
Non senti? L'aria salubre riempie il tuo cuore
di amore per qualcosa di etereo, indistinto.
Senti. Il tempo scorre tra le dita
e non puoi fermarlo. Serra il pugno
e tieni ciò che resta come la tua vita.
Trattieni il respiro, non lasciare che l'amore
nell'aria se ne vada come una parola nel vento.
Guarda quante stelle in cielo questa sera,
ognuna brilla per una promessa fatta,
ma una sola si spegnerà per il sogno
che ha infranto.
E una...l'altra eccola qui...
Domani è un altro giorno e si spera sia migliore,
ieri è ormai nell'oggi nel fluire delle ore.
lontane le parole si ingarbugliano nel vento,
e un eco che racchiude il dolce suono di un momento.
Tremante di follia vedo diamanti su nel cielo,
i magli che ricoprono il sorriso con un velo.
Al cuore non si chiede un lume nell'oscurità,
ma un salto dentro al sogno per confonder la realtà,
o un tuffo tra le onde, per capir la verità.
Detto questo...me ne vado a a letto sperando che la notte mi porti angeliche visioni di sofferenza...buonanotte a tutti.
IL SOGNO NON E' CHE UN PICCOLO ASSAGGIO DI MORTE
INCONTRO A DUE
"Ciao" - disse lui, come se aspettasse una risposta. Dall'altra parte il silenzio. I due si trovavano faccia a faccia, in un'irreale quiete che appesantiva l'aria circostante. "Sono venuto a trovarti. Sei contenta?" - ancora silenzio. Un velo di lacrime gli appannò la vista. Non ebbe il coraggio di asciugarle, voleva farle vedere quanto soffriva, quanto stava male, adesso che lei non gli parlava più. "E' molto triste che tu non mi parli più. Sai, mi manchi. Mi manchi tantissimo. Cosa faccio senza di te? Dimmelo!" - sempre e solo silenzio, mentre lei lo guardava sorridendo, come se lo stesse deridendo. "Mi sento pazzo. Da quando mi hai lasciato non sono più io, mi sento vuoto. Come vorrei tornare indietro e non dirti tutte quelle cose. Ah, se solo potessi. Se solo potessi riaverti qui con me, poterti abbracciare, poter sentire il profumo dei tuoi capelli...ma ormai mi hai lasciato, non posso dire o fare più niente per averti con me. Eppure darei così tanto." Il vento sussurrava tra le foglie, mentre una leggera pioggerellina cominciava a bagnare i corpi dei due. "Senti adesso vado, ma starò bene, non preoccuparti per me. Andrò avanti, come ho sempre fatto. Beh..ciao...spero di rivederti un giorno" Si allontanò e si sedette in macchina. Accese la radio, e casualmente quella stazione trasmise la loro canzone preferita. Mentre la macchina scivolava dal vialetto, una piccola lacrima gli scivolò sulle guance, mentre alle sue spalle il cimitero si allontanava piano piano.
Chiedo scusa per questi repentini e continui aggiornamenti, ma ogni tanto mi pigliano gli schizzi e devo scrivere qualcosa. Un monologo, forse, qualcosa che non voglio comunque rimanga sepolto nelle cartelle del mio pc, dove solo io so dove poterlo trovare, leggerlo e compiacermi. Non sarà nulla di profondo, come al solito, ma mi serve per scatenare pensieri, emozioni e balle varie. Il giallo non mi piace, quindi passiamo al verdino...
PENSIERO NUMERO UNO
dunque...stasera...che ottima sera, l'ho rivista ed è stato come la pioggia che ticchetta fuori dalla finestra, mentre tu sei nel tuo lettuccio caldo ad ascoltarla picchiettare sulle superfici più o meno regolari degli edifici e dei marcipaiedi...e sai che nonostante tutto, quella pioggia non è lì per te e lo sai, sai che è nell'ordine naturale degli elementi. Pioggia, neve, grandine...e nonostante tu sia consapevole del fatto che la pioggia non sia lì per te, continui a sperare, sperare che continui a piovere, ma non violentemente, solo un poco, quel poco che basta per cullarti nel dormiveglia, quel poco che basta per tenerti sveglio ma dolcemente assopito nei pensieri che si riversano sul cuscino. Perchè in fondo lo sai, che quella pioggia se ne va così com'è arrivata. E allora vuoi possederla, chiuderla in un barattolo e tenerla di fianco, sul comodino, e sentirla picchiettare sul vetro per sempre. Ma sai che non è così. La pioggia se ne va così com'è arrivata e non sai se tornerà. E allora vuoi stare per sempre in quel tuo lettino caldo, accarezzato dal rumore di leggere goccioline che lentamente scivolano sul vetro appannato di camera tua. Lo sai che senza quella pioggerellina sottile non potresti vivere, non potresti farne a meno, perchè ormai fa parte di te, è un pezzo del tuo cuore. Se arrivasse il sole che orrore! Tutta la pioggia che inutilmente è caduta sull'asfalto se ne andrebbe per sempre, e non lo sopporteresti. Allora alzati da quel letto caldo, stacca la testa da quel cuscino, vestiti e corri in strada, allarga le braccia, guarda verso il grigio cielo e spalanca la bocca, lasciando che le gocce del tuo amore si fondano con quelle dell'acqua, e che insieme, dirompano nel tuo cuore come un'onda a cui non puoi resistere. Balla con quella pioggia, non ripararti, ma abbracciala, falla tua. Fai che le gocce pervadano ogni tuo piccolo lembo di viso, che passino attraverso ogni tuo respiro. Non fuggire dalla pioggia, ma baciala, tienila stretta, e quando i tuoi vestiti saranno inzuppati, non strizzarli e non metterli ad asciugare. Tutto quello che ha voluto essere con te lo stai facendo andar via, e senza rendertene conto tornerai asciutto, magari ancora in quel caldo letto, ad ascoltare la pioggia che piano piano diminuisce, lasciando il posto al pallido sole, che tiranno, ti porta via tutto quello che hai desiderato così tanto.
PENSIERO NUMERO DUE
Sono un po' in crisi, ma non so perchè. Ho un moto sussultorio nello stomaco che mi fa dire e fare tutto e il contrario di tutto...dovrei, ma non ho voglia. Ho voglia, ma non dovrei. L'importante è essere decisi nella vita...
PENSIERO NUMERO TRE
Il tutto ovviamente si ricollega alla storia della pioggia...mi viene in mente l'Orlando Furioso e in particolare il palazzo di Atlante, quel palazzone gigante dove ogni cosa sembra, ma non è veramente...tutto un miscuglio di pensieri...per adesso non c'è mai stato alcun tipo di occasione che mi avesse fatto dubitare in un negativo senso di orrore...e allora perchè riflettere su cose che ci si costruisce da soli? "Le apparenze ingannano"...perchè da ragazzo ben informato devo sempre sapere tutto di tutti, che in lingua corrente sarebbe "non so farmi i cazzi miei", quindi vengo a sapere cose che non voglio sapere, o che desidero ARDENTEMENTE siano come non vorrei...voglio non sia così, per essere chiari...capita a tutti, credo. La fortuna aiuta gli audaci...e allora non si demorde...speriamo. Speriamo solo che da lassù qualcuno mi guardi e pietosamente dica "ma diamogli una soddisfazione una volta tanto". E allora quel qualcuno da lassù, scorrendo tra gli angeli che aspettano un qualcuno a cui essere associati, spero si voglia fermare su un particolare angelo dai capelli neri e riccioli e gli occhi castani...castani come il colore delle cortecce dove miliardi di volte inciderei il suo nome! E speriamo che me la mandi giù in posta prioritaria, magari. E spero anche che mi porti dove lei si addormenta, nel mezzo di una rosa rossa, coperta da quegli enormi petali scarlatti che urlano il mio amore per lei. Cosa diavolo sto dicendo? Sto farneticando (beh, sono anche le sei e mezza di mattina), ciò non toglie che adesso che ho il cuore aperto come non lo era mai stato, devo sfogarmi e dire tutto quello che non ho ancora avuto il coraggio di dirle in faccia. Per me è unica, non vale il diamante più grosso e luminoso del mondo, perchè anche il diamante, sotto sotto, è una schifosissima pietra che luccica. E non vale neanche la stella più bella di tutto l'universo, perchè anche quella , sotto sotto, altro non è che gas, molecole chimiche e porcherie. Forse potrebbe valere come un fiore nel deserto. Raro, profumato, dolce...si...forse vale come un fiore nel deserto...un fiore che spunta tra le dune dei granelli di sabbia e profuma lo spazio intorno a sè. Ma cosa può fare un granello di sabbia di fronte a un fiore? Può solo ammirare la sua bellezza, aspirare il suo etereo profumo, sperando un giorno o l'altro di poter essere notato in mezzo a tutti gli altri insulsi granellini di sabbia, credendo così di essere a sua volta il fiore più prezioso di quell'arido deserto. Per me lei non è "una", e neanche "una tra tutte" e neppure "una delle molte"...lei è la sola...almeno per adesso...è la sola che in una giornata di nebbia totale riesca a dissolvere le umide goccioline d'acqua intorno a sè, facendo brillare l'aria di suoni incorporei. E' l'unica che solo guardandoti, ti fa sprofondare nel mare più profondo della sua anima, e ti fa veleggiare per rotte ignote. L'unica cosa che mi auguro è di poter naufragare su un isola deserta, dove io sarò sicuro di essere il solo abitante. Solo naufragando nei suoi occhi, e approdando su quest'isola, saprò di essere quell'unico e fortunato abitante del suo cuore.
WAH...ragazzi...che scrittura da panico....ho tantissimissime tante altre cose da dire, ma data l'ora (dieci alle sette), data la lunghezza di questo post (anni luce) e dato il sonno (poco) direi che è ora di coricarsi nel letto. Premetto, dopo tutta sta pappardella, che nn sono preso male, nè altre cose simili. Prendete questo post come "situazione" in cui il "tu" dovrebbe essere lei...comunque...vado a letto...e speriamo che venga la pioggia.
Ragazzi...scusatemi se vi tengo in attesa per il racconto lungo, ma devo ASSOLUTAMENTE pubblicare i testi di due canzoni STUPENDE...
La prima...degli intramontabili SCORPIONS..
WHEN THE SMOKE IS GOING DOWN
Just when you make your way back home
I find some time to be alone
I go to see the place once more
just like a thousand nights before
I climb the stage again this night
'cause the place seems still alive
when the smoke is going down
This is the place where i belong
I really love to turn you on
I've got your sound still in my ear
while your traces disappear
I climb the stage again this night
'cause the place seems still alive
when the smoke is going down
I climb the stage again this night
'cause the place seems still alive
when the smoke is going down
when the smoke is going down
when the smoke is going down
when the smoke is going down
E il secondo, di una bellezza indicibile, dal quale si nota una certa somiglianza con Cat Stevens in "Father & Son", è dei LYNYRD SKYNYRD (quelli di "Sweet home Alabama"
SIMPLE MAN
Mama told me, when I was young,
Come sit beside me, my only son
And listen closely, to what I say,
And if you do this
It will help you some sunny day.
Take your time... Don't live too fast,
Troubles will come, and they will pass.
Go find a woman, and you'll find love,
And don't forget that,
There is someone up above.
And be a simple kind of man.
Be something you love and understand.
Be a simple kind of man.
Won't you do this for me son,
If you can?
Forget your lust for the rich man's gold
All that you need is in your soul,
And you can do this if you try.
All that I want for you my son,
Is to be satisfied.
Boy, don't you worry... you'll find yourself.
Follow you heart and nothing else.
And you can do this if you try.
All I want for you my son,
Is to be satisfied.
...detto questo, penso di essermi commosso a sufficienza...alla prossima.
Ok...ricorriamo ai due colori dell'infelicità...il nero di sottofondo (che è lo stato d'animo) e l'azzurro (la triste maschera che deve dare a vedere che tutto va bene)...
Purtroppo siamo per l'ennesima volta in braghe di tela...cari ragazzi miei, siamo di nuovo nella merda fino al collo...l'ultima cosa che avrei voluto, e che puntuale come la morte si è presentata al mio uscio, è accaduta...ebbene si...credo di essermi innamorato...non so se me lo facciano dire il litro di sangria e la birra media o la triste realtà, fatto sta che mi piace molto una ragazza...sembrava che tutto filasse liscio, e dall'alto della mia presunzione ho anche avuto il coraggio di dare tutto per scontato...e invece..per l'ennesima volta la vita mi ha preso a calci nel culo...come se mi facesse male...la vita no...il resto si...ma io non voglio, non ne vale la pena, mi ero ripromesso di stare felice per tutto (o almeno provarci) il 2006 e dopo 3 settimane siamo ancora punto e a capo.
"E siam di nuovo qui, seduti intorno a un tavolo, ad aspettar qualcuno che mai arriverà"...
Cosa volete farci, è nell'ordine delle cose, delle occupazioni dell'uomo l'innamorarsi di qualche ragazza (o ragazzo, non sto qui a disquisire sui gusti altrui)...l'unica cosa che mi turba, mi tormenta, e nn vuole lasciarmi in pace è il PERCHE'...mi sono reso conto, specialmente nell'ultimo periodo, di essere diventato un pochino Galletto, ho iniziato ad alzare un po' la cresta...e PORCA TROIA eccolo lì...la superbia e la vanità sono i due peccati più gravi del mondo...anzi...sono perfino 2 dei sette vizi capitali...se non erro...fatto sta che mi ritrovo qui, a non capacitarmi sul come, anzi sul COSA abbia sbagliato..."DE GUSTIBUS NON DISPUTANDUM EST" DICEVANO...ok...però insomma...mi pare un po' eccessivo non far parte di quei gustibus...chiedo scusa a tutti per questo mio momento di sfogo, ma ne ho davvero bisogno...ho bisogno di non pensare, di scrivere, scrivere, scrivere, ma non ci riesco. Non mi esce dalla mente, e a me sinceramente non interessa. So che sembro presuntuoso, probabilmente lo sono, ma questa volta non ho intenzione di mollare. Sarebbe troppo facile lasciar perdere tutto di fronte a un ostacolo, per quanto invalicabile possa essere. Sarebbe troppo facile "dargliela vinta" così. Io non voglio, non mi va bene e non mi accontento di una semplice amicizia. Direte "ma se lei nn ci sta, puoi anche incazzarti come una bestia, ciò non toglie che lei non ci sta e che tu non puoi farci niente". Sapete cosa vi dico? NON ME NE FREGA UN CAZZO DI NIENTE porca troia, non me ne frega se lei non ci sta! IO LA VOGLIO! sarò anche un bambino capriccioso, ma lei mi piace, CAZZO e non capisco perchè non le piaccia anche io. Fossi almeno bruttino, da riconoscerlo e dire "Beh, ineffetti tanto bello non sono", ok non sono quello che adocchiano tutte le ragazze quando passo per strada, ma personalmente non mi ritengo assolutamente brutto. Essere brutti è ben diverso, CAZZOOOOOOOOO! Mi dicevano "sii sicuro di te stesso e vedrai che arriveranno." IO LO SONO, ma non arrivano, PORCA TROIA MAIALA! Scusatemi ancora per questo eccesso di francesismi, ma come ho già detto devo sfogarmi e siccome mia mamma è a letto, spaccare le porte o tirare pugni o urlare sarebbe controproducente. Mi scuso ancora per il pacco che vi sto tirando, probabilmente non sarete arrivati nemmeno qui, ma a me "non interessa", in questo momento, il mio blog ha assunto il ruolo di confidente e di sfogo naturale. E con questo non voglio, anzi PRETENDO di non sentirmi dire "lasciala perdere" o "volta pagina" nè tantomeno "non ti merita". E non voglio neanche sentire storie di vita vissuta, perchè tanto so benissimo che ognuno ha le sue, e di questi "problemi" non ne ho solo io. Comunque, non mi interessa neanche se per lei dovrò fare l'impossibile, se dovrò prendere la luna e mettergliela direttamente di fronte a casa, o regalarle camion, ma che camion, TRENI MERCI di rose o mercantili di cioccolatini. Stavolta sono disposto a fare tutto, ma non fino a rendermi schiavo. Lei mi piace, eccome se mi piace, non avrei mai voluto innamorarmi di qualcuno, tantomeno in questo periodo. Mi sembrava troppo strano dire "scuola tutto bene, chitarra tutto bene, famiglia tutto bene, amici tutto bene, ragazza tutto bene". Mi suonava così dissonante. Eppure, per un momento ho avuto la sensazione di esserci a un respiro di distanza, a un battito di ciglia...e invece...così come arriva in un momento inaspettato, così se ne va, sapendo di lasciarti nella stessa merda in cui ti aveva trovato. Ditemi pure quello che volete, insaccatemi pure di nomi, fate di me quello che volete. Fatto sta che io cerco di star su e andare avanti. I problemi nella vita sono di ben altro calibro e decisamente ben altra portata.
Ciao
Ciao ragazzi...oggi sono un po' giù di corda,non sono tanto in forma,e non so perchè.Forse è solo stanchezza,dato che non ho ancora recuperate quella trentina di ore di sonno arretrato delle vacanze di natale...puff...che noia...non vedo l'ora di andare via da qui,di cambiare,di ricominciare da zero coi miei amici e proseguire per gli affari miei...
Non ho nulla da dire se non che non vedo l'ora che arrivino gli esami,solo per cavarmeli definitivamente dalle palle...non se ne può più di verifiche,interrogazioni e tutte quelle cazzate lì che in fondo non serviranno a un cazzo...voti...A CHE CAZZO SERVONO?! Mah..."noi prepariamo il vostro futuro"...poi esco da scuola mi investe una macchina e crepo..."Grazie del futuro che mi avete preparato neh?!"
E poi diciamocela tutta...chi vuole ancora vivere qui? Aria nuova,si cambi per favore...sono stanco morto,ho sonno e non ho voglia di andare a scuola domani.Me ne starò a letto...forse...comunque...dopo mesi di quasi totale inattività (se escludiamo i testi delle canzoni) mi son tornate alcune ideuzze per la capoccia,anche se non so quando avrò voglia di svilupparle...comunque...dato che la fantasia mi vuole abbandonare,diciamo che ho finito anche l'altro racconto. Quello psichedelico,ma decisamente grazioso.
Considerata la lunghezza del testo però sezionerò il racconto in parti più o meno piccole (così si crea anche della suspence) e ve le pubblicherò con calma,a bocconi...
Finiti elogi e sproloqui...ecco la prima parte...
"Dopo questa giornata,è meglio andare a letto" - pensò tra sè e sè mentre,assonnato,si dirigeva verso la propria stanza. Si infilò lentamente il pigiama e si coricò sotto la morbida trapunta.
Era in un bar abbastanza spazioso,con tavolini sparsi qua e là in modo irregolare. Riverso sul bancone,col boccale di birra ancora pieno a metà stretto in mano,un tizio coi capelli lunghissimi si era addormentato e si era messo a russare fragorosamente,a bocca aperta. Il locale era molto affollato a quell'ora,come ogni sabato sera dal giorno dell'apertura. Il suo sguardo vagava perso e,ogni tanto,scorgeva delle timide ragazze che venivano abbordate da tipi sfigatissimi che si credevano i più fighi del mondo. Capitò anche una rissa,ma niente di che. Sentì un "Ciao" alla sua sinistra e si voltò. Si ritrovò faccia a faccia con una splendida ragazza seduta sulle sue gambe.Non si era reso conto che lei si era seduta sulle sue gambe,non l'aveva nè vista nè sentita arrivare.
"Ciao" - rispose,e si voltò dall'altra parte,parzialmente sconvolto per la bellezza della ragazza,ma più per la distanza pressochè nulla che c'era tra le labbra dei due. Si voltò ancora,e ancora si ritrovò a pochi centimetri dal suo volto,a pochi millimetri dai suoi profondi occhi castani. Lei gli cinse il collo e,fulminea,gli schioccò un bacio. Quando riaprì gli occhi,nel locale non c'era nessuno,e anche della ragazza non ne era rimasta traccia. Si guardò intorno,intontito per l'improvvisa scomparsa di tutte quelle persone,e dopo averne appurata l'effettiva sparizione,si diresse verso la porta per uscire. Si rimise il cappotto,attendendosi il consueto freddo polare,ma con sua enorme sorpresa,fuori dal locale non faceva freddo,tutt'altro.Appena varcò l'uscio ricevette uno schiaffo dal caldo,che lo lasciò senza fiato per qualche attimo.
Perchè riceve uno schiaffo di caldo? Dove si troverà il nostro sognatore? Lo scoprirete...
Ciao baldi rockerz....a grande richiesta ( ma poi non grandissima, lo faccio tanto per autostimarmi un po') ecco il testo della mia unica canza (unica perchè è l'unica che ho scritto e musicato per i cazzzzzzzi miei tipo Guccini)....spero vi piaccia...
IL TAVOLO
E siam di nuovo qui, seduti intorno a un tavolo
ad aspettar qualcuno che mai arriverà.
La sedia vuota è spoglia, manchevole di onore
e noi intorno a un tavolo, ad aspettar per ore
Siam sempre in una stanza, di fronte uno all'altro
per ritrovar qualcosa, che mai ritornerà.
E noi beati stupidi con l'occhio sempre perso
A credere che il mondo al risveglio sarà diverso
Ma quando impareremo a capire veramente
Che al giorno d'oggi i forti se ne sbattono altamente?
Ma quando impareremo a vederela realtà?
ci son fame, odio e guerra, è la triste verità
Attorno a questo tavolo si affollano i ricordi
di amici ormai perduti o di viscidi rimorsi
Ma noi individui caduci, siam qui per ricordare
un mondo che non cambia e che mai potrà cambiare
Detto questo...spero che vi piaccia veramente..è molto Gucciniana come canzone, d'altronde è dal primo gennaio che mi sto Guccinando a tutto spiano, cosa pretendete?...Magari vi farà ridere, magari direte "non mi piace"...io vi dico solo, anzi, vi chiedo solo COSA NE PENSATE?
attendo le vostre risposte...Bea gli accordi te li darò quando ci vedremo...per il piano ok...assoldata
Eccoci qui...anno nuovo vita nuova...alla fine di nuovo quest'anno ci sarà il probabile inizio di noi 18enni dell'università...dove andrete? Io probabilmente a Bologna con due soci a fare Lettere Moderne...se tutto va bene e se ho il culo della Rowling (la scrittrice di Harry Potter) mi ritroverò megamiliardario e cazzeggiante...ma come dicevo...devo avere il culo della Rowling...comunque....
5 litri di birra in due giorni...un mal di testa allucinante

42 lattine di birra, 2 bottiglie di rum, 2 di vodka e una di bayleys...114 euro
un capodanno con gli amici a cantare "la cucina degli stoppi" a piena voce...non ha prezzo...
...per tutto il resto, la Mastercard non vale un cazzo, dato che alla fine i bolli in tasca ce li mette sempre la mamma...
comunque, tralasciando questa breve paretesi...
BUON 2006 A TUTTI
di solito con l'anno nuovo ci si impongono buoni propositi...beh...io non me ne faccio...tanto poi nn succede mai un cazzo e ad aprile si dimentica cosa ci si era ripromessi...l'unica cosa che mi auguro e che auguro un po' a tutti è di finire sto cazzo di liceo al più presto possibile e di andare all'università...li ragazzi, credetemi, c'è da sgobbare si, ma ci si diverte da bbestia!! Detto questo...ciao a todos